La storia (vera) di come un'ossessione condivisa si è trasformata — quasi per caso — in un negozio.
Tutto è iniziato in modo ridicolmente prevedibile: un mercatino dell'usato, un disco comprato quasi per sbaglio e la lenta realizzazione che forse avevamo un problema. Le case si sono riempite. Gli scaffali pure. A un certo punto persino il bagno aveva una cassa di vinili.
Eravamo già quattro appassionati di musica — e quattro DJ — che condividevano la stessa convinzione: che Spotify sia comodissimo, ma che non ti faccia mai veramente possedere un pezzo di musica. Così abbiamo deciso che qualcuno doveva pur comprarseli, quei dischi.
E se non eravamo noi, tanto valeva venderli a chi li avrebbe amati quanto noi. UniVerso Suoni nasce così: senza un business plan, con tanta musica in testa e la ferma convinzione che ogni vinile meriti una seconda vita — e un giradischi degno.